giovedì 8 novembre 2012

Dress Code Cocktail


Fino agli anni 50 indicava un abito che doveva necessariamente coprire il ginocchio e non arrivare alla caviglia (altrimenti sarebbe stato un abito da sera). Negli anni ’90 L'ABITO DA COCKTAIL ha iniziato ad essere visto non tanto per via della sua lunghezza, ma piuttosto per l’occasione. L'abito indica divertimento: qualsiasi occasione lo richiami, è una buona occasione per indossarlo! 
Quando non indossarlo:  alcuni abitini da cocktail, come quelli proposti da Dior, sono tempestati di diamanti e paillette e dunque non del tutto adatti per certe occasioni. Infatti, con "abito da cocktail" si intende un vestito di media eleganza, adatto al pomeriggio, ma anche ad una serata informale. Può essere sopra o sotto il ginocchio, utilissimo come passe partout nelle cene estive. 
Può essere scollato (anche molto) e di diverse fogge: a palloncino, affusolato come il classico tubino, oppure ampio e morbido. E’ un capo perfetto per il tardo pomeriggio, il momento dal quale prende il nome: l’ora del cocktail appunto.










RDF


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